India
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Progetti nel Subcontinente Indiano  


La Fondazione Umanitaria Arcobaleno (FUA) sostiene diversi progetti nei tre stati meridionali del subcontinente indiano: Kerala, Tamil Nadu, Andhra Pradesh.

Ai bambini inseriti nei nostri progetti vengono dati: sostegno educativo e cure mediche adeguate.

Ai bambini ospiti in ostello viene dato vitto e alloggio. Ai bambini esterni viene garantito un pasto al giorno.

Inoltre, a dipendenza di necessità locali, la FUA finanzia programmi speciali straordinari.

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"Tutto ciò che non viene donato va perduto"

(Proverbio indiano)

Responsabile  Costanzo Marchi

 



Costanzo intrattiene i ragazzi del progetto Asha Nilayam


i nostri progetti


MARIA RANI HOME, Telangara

 


Il nuovissimo ostello, costruito nel 2010-2011 con il contributo finanziario della FUA, ospita bambine orfane o bisognose della periferia di Secunderabad-Hyderabad. Il vecchio ostello, costruito dalla FUA nel 1995, è stato demolito per far posto a un raccordo autostradale.


 

Alcune ragazze nel cortile del nuovo ostello

 
Nepal
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Terremoto in Nepal

27 aprile 2015

alle madrine ed ai padrini di bambine e bambini nepalesi comunichiamo

che abbiamo avuto buone notizie

stanno tutti bene

 

l'incognita resta ancora la scuola di Choprak della quale non si hanno potuto avere comunicazioni

speriamo di averne presto


 

HIMALAYA PROJECT, Kathmandu

dal 2006 ci occupiamo di un programma di educazione e riabilitazione per circa 170 bambini/e residenti nella periferia di Kathamandu. Gran parte di questi bambini sono giunti a Kathmandu durante gli anni della guerra civile, per sfuggire al grave pericolo che comportava vivere nei loro sperduti villaggi campagna. Ad occuparsene é l'organizzazione Don Bosco dei Padri Salesiani . Inoltre ci sono una ventina di bambine che stanno dalle suore.

Padre Jaison davanti al nuovo centro tecnico di Techo


SIRSIYA PROJECT, a est del Nepal, al confine con l'India

La comunità Santal di Sirsiya è composta da nepalesi estremamente poveri e demuniti di ogni necessità primaria, quale la strada, l’elettricità, gli impianti sanitari e la scuola.
Padre Jacob, responsabile di questo progetto, ha iniziato dal 2011 l’educazione dei bambini e degli adulti del nuovo centro.
Grazie ai padrinati si potrà garantire la completa scolarizzazione dei bambini.


 

Da un paio di anni seguiamo la crescita dei ragazzi di Sirsiya, Hattibanda e altri piccoli villaggi attorno, una generazione che da poco produce i primi maturandi della scuola Don Bosco. Il successo del programma educativo della scuola si legge prima di tutto negli occhi brillanti e felici di ogni studente!

 



Nel grande cortile oltre al campo di gioco, vi sono gli orti, una serra, un porcile con un ospite nero e insolitamente peloso, maiale tipico della zona... e una gran quantità di bei fiori coltivati! Gli allievi lavorano a turni nei campi e alla pulizia del cortile.

 

DHARAN PROJECT, nella parte orientale del Nepal

Come a Sirsiya, anche a Dharan lo spirito della missione dei padri Salesiani è uguale: incentivare la consapevolezza degli studenti e provare con i fatti che un'educazione completa della persona in formazione di crescita porta ad un futuro cittadino nepalese migliore, capace di scegliere la direzione della sua vita, libero da ogni pressione esterna che la corruzione del sistema ancora per molto tempo cercherà di deviare dalla retta via. Per ogni progetto Don Bosco in Nepal non si scende mai a compromessi alle richieste di denaro del governo locale: piuttosto si rinuncia al contatto e si attiva tra mille difficoltà mantenendo intatta la realizzazione degli obiettivi anche se con qualche ritardo e i Salesiani ci riescono ottimamente!

 




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Desideri risolti


  • Arcobaleno-Choprak School, Gorkha

Una scuola che un fedele donatore ha voluto far costruire per 160 bambini, dai 3  ai 17 anni di età, per la comunità di 3 villaggi situati a 3000 m di altitudine, nel distretto di Gorkha.


 


A primavera 2012 la scuola di Choprak é terminata .

 

 

grazie a Mirka e Giovanni i vecchi banchi sono stati sostituiti con dei nuovi

 

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Testimonianza di Serenella, un'amica di Arcobaleno



 

Un giorno, durante il mio periodo in Nepal, Surendra mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto andare con lui e altri suoi colleghi a seguire la creazione di un progetto di alfabetizzazione di alcune madri. Ho accettato senza esitazione ed il sabato seguente siamo partiti per questa avventura.

Con una macchina siamo arrivati in una cittadina, io pensavo di aver raggiunto la nostra meta, invece abbiamo dovuto cambiare veicolo per  proseguire su una strada di montagna.

Abbiamo continuato il viaggio seduti nel cassone del furgone percorrendo una strada estremamente dissestata.

Durante la nostra prima tappa, Surendra mi ha spiegato che avremmo visitato una scuola, ma non ha specificato nulla del suo stato disastrato.

L’unica cosa che posso fare è descrivere quello che ho visto.

Dopo l’inquietante viaggio mi sono ritrovata in una bellissima zona di montagna.

Siamo stati calorosamente accolti con ghirlande di fiori. Dopo alcuni discorsi di presentazione e domande da parte dei presenti, abbiamo proseguito con la visita della scuola. Quest’ultima è suddivisa in quattro scure aule, tre delle quali hanno dei banchi di un vecchio legno che si reggono a malapena in piedi, mentre l’altra non ha nemmeno quelli. Le lavagne, se presenti, sono consumate dal tempo, come del resto l’intero edificio che gode però, oltre che di una bella vista, di un grande piazzale.  La struttura si trova su una piccola collina ed è quindi raggiungibile soltanto attraverso un sentiero. La gente si sposta quasi soltanto a piedi.

La sopravvivenza è data dall’agricoltura.

Sono sicura che questa testimonianza non darà la stessa impressione che ho avuto, ma spero comunque che possa essere utile.

 

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Stefania ( con le calze arcobaleno) tra i bambini in Nepal