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Responsabile Edvige Dell'Ambrogio
mercoledì 18 gennaio 2012
visita ai progetti in atto e in via di sviluppo con la collaborazione stretta della Fondaziona Arcobaleno, il CDS nepalese, i contatti che aumentano tra i volonterosi del posto e i generosi del Ticino!
leggi il suo blog
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Stefania ( con le calze arcobaleno) tra i bambini in Nepal
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Edvige alla posa della prima pietra a Arcobaleno-Choprak School DALIT PROJECT, Kathmandu
Dal 2005 la "famiglia" degli orfani Dalit ( la casta più bassa) era sostenuta dalla FUA unicamente per la scolarizzazione, da ottobre 2011 si é "passati" all'adozione a distanza. Per questi ragazzi senza una vera famiglia di origine, vuol dire la possibilità di situarsi meglio nella realtà che stanno vivendo, potendo conoscere chi li sostiene nello sviluppo della fase principale della loro esistenza, provvedendo alla loro istruzione e alla loro salute. Comincia così una nuova era per il Centro Mahila Utthan Kendra, dove ogni orfano prende coscienza del proprio stato e prepara la sua formazione professionale futura!
Budget per il 2011: Fr. 15'000.
Padre Jaison davanti al nuovo centro tecnico di Techo SIRSIYA PROJECT,a est del Nepal, al confine con l'India La comunità Santal di Sirsiya è composta da nepalesi estremamente poveri e demuniti di ogni necessità primaria, quale la strada, l’elettricità, gli impianti sanitari e la scuola.
ARCOBALENO-CHOPRAK SCHOOL, Gorkha Surendra , il nostro responsabile in Nepal, segue in loco la costruzione che, tramite Arcobaleno , un fedele donatore ha voluto iniziare per 160 bambini, dall'età di 3 anni ai 17 per la comunità di 3 villaggi situati a 3000 m di altitudine, nel distretto di Gorkha. Budget distribuito sull'arco di 3 anni (2010-2012): Fr. 60'000.-
****** Desideri risolti A primavera sarà terminata la scuola di Choprak in Nepal. Sarebbe magnifico poter sostituire i vecchi banchi con quelli nuovi.
grazie a Mirka e Giovanni questo sogno si realizzerà
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Ishwor e Ranju che fanno parte degli orfani del centro Dalit di mamma Rajan, hanno iniziato il decimo e ultimo anno di scuola obbligatoria. Per il 2012 cercano un padrinato personale per proseguire gli studi ( classe +1 e +2 per Ishwor e una scuola di formazione per infermieri per Ranju). La spesa per studente ammonterà ad un massimo di fr. 1'000.- annui. Buone notizie: Ishwor e Ranju hanno trovato chi li aiuterà
Eccoli con Edvige durante 2 giorni di pausa tra gli esami
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Nuovi sogni
Costruzione di una scuola in zona remota come quella di Choprak
Edvige supervisiona la richiesta direttamente sul posto Badegaun ( circa 1500 abitanti ), è situato a est di KTM a 5 ore di macchina. Da Sipaghat la strada è sterrata e sale verso il villaggio, costruita 5 anni fa su progetto privato. La comunitá di Badegaun è composta da diversi gruppi etnici, principalmente agricoltori e allevatori. Il villaggio possiede una scuola che ha piu di 50 anni e non è piu adeguata ai bisogni basilari degli studenti: assenza di acqua e servizi igienici, costruzione fatiscente e numero insufficente di aule. Il villaggio ha 200 anni ed è stato costruito principalmente dalla comunitá Thapa scacciata dalla cittá di KTM dopo una disfatta in guerra. Nella scuola studiano 309 bambini che corrispondono al 90% dei bambini che vivono in zona. Chi non puo studiare deve lavorare nei campi con la famiglia o è impiegato come servo. La comunitá ha deciso di promuovere la costruzione di una nuova e piú grande scuola per i seguenti motivi: Innanzitutto permettere a tutti i bambini di accedere alla scuola obbligatoria, togliere i bambini dal lavoro minorile, evitare un'emigrazione di massa
verso la cittá, permettendo un istruzione migliore a tutti.
Thakur Bikram Thapa ha donato un terreno di 15.000 metri quadri al comune per costruire la scuola. Il comitato scolastico, il gruppo genitori e insegnanti, i partiti politici e il gruppo delle madri hanno in seguito costruito il progetto in dettaglio.
Accanto al progetto della scuola per i bambini, da diversi mesi è giá iniziato il programma di istruzione per le madri analfabete. 40 madri imparano la base della lingua scritta e il calcolo basilare e sono in seguito introdotte all'impiego di un microcredito inizialmente offerto dal CDS (Children Development Society). I risultati sono giá visibili e da parte delle madri si puo constatare una buona presa di coscienza e aumento generale di indipendenza e autostima.
chi avesse desiderio di realizzare la "sua scuola" in Nepal, può contattarci e tramite Surendra Dhakal, coordinatore responsabile di diverse costruzioni in Nepal, avrà un sicuro successo e permetterà l'istruzione a tanti bambini. ****** Testimonianza di Serenella, un'amica di Arcobaleno
Un giorno, durante il mio periodo in Nepal, Surendra mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto andare con lui e altri suoi colleghi a seguire la creazione di un progetto di alfabetizzazione di alcune madri. Ho accettato senza esitazione ed il sabato seguente siamo partiti per questa avventura.
Con una macchina siamo arrivati in una cittadina, io pensavo di aver raggiunto la nostra meta, invece abbiamo dovuto cambiare veicolo per proseguire su una strada di montagna.
Abbiamo continuato il viaggio seduti nel cassone del furgone percorrendo una strada estremamente dissestata.
Durante la nostra prima tappa, Surendra mi ha spiegato che avremmo visitato una scuola, ma non ha specificato nulla del suo stato disastrato.
L’unica cosa che posso fare è descrivere quello che ho visto.
Dopo l’inquietante viaggio mi sono ritrovata in una bellissima zona di montagna.
Siamo stati calorosamente accolti con ghirlande di fiori. Dopo alcuni discorsi di presentazione e domande da parte dei presenti, abbiamo proseguito con la visita della scuola. Quest’ultima è suddivisa in quattro scure aule, tre delle quali hanno dei banchi di un vecchio legno che si reggono a malapena in piedi, mentre l’altra non ha nemmeno quelli. Le lavagne, se presenti, sono consumate dal tempo, come del resto l’intero edificio che gode però, oltre che di una bella vista, di un grande piazzale. La struttura si trova su una piccola collina ed è quindi raggiungibile soltanto attraverso un sentiero. La gente si sposta quasi soltanto a piedi.
La sopravvivenza è data dall’agricoltura.
Sono sicura che questa testimonianza non darà la stessa impressione che ho avuto, ma spero comunque che possa essere utile.
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